a

a
Fregio Robbiano "Alloggiare i Pellegrini" - Ospedale del Ceppo di Pistoia

20 maggio 2017

VIA GHIBELLINA



Tappa nr. 2: PIEVE A PITIANA - POPPI

Data: 30 Aprile 2017

Partenza: Dalla Pieve di Pitiana, presso il paese di Donnini distante circa un chilometro. Donnini è raggiungibile da Firenze seguendo le indicazioni per Bagno a Ripoli, quindi Pontassieve con la SS 67 fino a Sant'Ellero percorrendo la SR 69, infine la SP 88.

Note: Tappa lunga e con dislivelli importanti, per cui è indispensabile un buon allenamento. Altrimenti si può dividere l'itinerario in più tappe. Tappa molto bella e varia, sempre in sicurezza. Da fare molta attenzione in alcuni punti del percorso in cui il disboscamento e la vegetazione / incuria rendono problematica l'individuazione del sentiero.
Fonti: Nei paesi o presso le abitazioni, i cui abitanti sono sempre molto gentili e pronti ad aiutare.
Sentieri: CAI 13, CAI 13/B, CAI 9, CAI 56.


Itinerario: Al mattino riparto solo in quanto il mio compagno di cammino ha deciso di andare in paese, che dista circa un chilometro a fare colazione, quindi ci ritroveremo lungo il percorso. E' una bella e fresca mattina, ma non fa freddo, c'è il sole,  spero di non soffrire troppo nei sei chilometri che mi separano dall'Abbazia di Vallombrosa.
Parto dalla Pieve attraversando a dritto la “Cassia Vetus”, continuo in salita su strada poco transitata e tenendo la sinistra ai bivi che incontro arrivo in località Vallazzi, dove termina l'asfalto. Ancora a sinistra in discesa, una salita dopo un ponticello e mi appare la maestosa Grancia di Pitiana (adesso un hotel di lusso) e subito dopo arrivo ad un Tabernacolo dal quale comincia la vera (e dura nella prima parte) salita verso l'Abbazia che si raggiunge in 4.5 km e un dislivello di 500 m. Alla destra del Tabernacolo partono due strade forestali sbarrate con catene, prendo quella di sinistra con il CAI 13 a q. 453 WP1 e in corrispondenza di un quadrivio a q. 590 seguo il sentiero a sinistra con il CAI 13B WP2. La salita continua fra belle abetaie, al bivio seguente prendo ancora a sinistra a q. 749 WP3 e dopo avere oltrepassato una catena incrocio il CAI 9 che seguo a destra in salita. Lascio la larga forestale per prendere a sinistra un sentiero a q.841 WP4, con il quale dopo avere percorso alcuni bei tratti di basolato da q. 848 WP5 arrivo a Vallombrosa. (E' possibile dormire presso l'Ospitale dell'Abbazia, previo telefonare prima). Visito la bella Abbazia mentre mi raggiunge Alessandro e insieme ripartiamo costeggiando la vasca dove poco dopo comincia la salita su scalinata alla fine della quale si raggiunge Il Paradisino su strada asfaltata con fontana a q. 1045 WP6 e da cui si gode un bel panorama sull'intero complesso dell'Abbazia. Seguiamo in salita l'asfalto che ci porterà dopo alcuni chilometri al bivio di Croce Vecchia che seguiamo a sinistra in discesa e percorse poche decine di metri scendiamo a destra su sterrato a q. 1198 WP7. Scesi a q. 1125 continuiamo a sinistra WP8 dove il sentiero seguendo il Torrente Scheggia arriva al paese di Liconia che attraversiamo per giungere in loc. Molino dopo avere oltrepassato una bella area picnic. Scendiamo ancora alcune centinaia di metri per prendere a destra per Forcanasso, attraversiamo la frazione per scendere con ripido sentiero fino allo splendido ponte Romano a q. 635 WP9. Risaliamo verso la strada asfaltata che attraversiamo nuovamente per risalire verso la Cappellina Maestà di Picche, dove è stato recuperato il basolato di una strada Romana. Facendo attenzione continuiamo sul sentiero e dopo avere oltrepassato Ponte a Mensola andiamo a destra a q. 591 WP10 e ancora a destra a q.586 WP11 per giungere sull'asfalto in loc. Barbiano. Prima su asfalto e poi su sentiero scendiamo al paese di Pagliericcio (Da visitare il mulino ad acqua curato con passione dalla famiglia Grifoni dal 1699, esistente anche precedentemente, e la bottega di Roberto il fabbro). Adesso percorriamo la provinciale passando da Rifiglio, da Prato di Strada (dove si può fare tappa) per giungere a Strada in Casentino, dove dobbiamo scegliere il percorso tra due varianti. (Il primo, sentiero alto, è il tracciato originale, attraversa il ponte e sale al Castello San Niccolò e con un percorso più faticoso percorre sentieri e carrarecce con panorami stupendi sulla valle dell'Arno. L'alternativa, sentiero basso, percorribile quando il Torrente Solano ha scarsa portata d'acqua, poiché in località San Martino in Vado si deve affrontare il guado del torrente stesso. I due percorsi si riuniscono di nuovo a Strumi). Naturalmente abbiamo scelto il primo, attraversiamo il ponte e in ripida salita con il CAI 56 raggiungiamo il borgo di Castello San Niccolò. Con una carrareccia continuiamo a salire e poco dopo il culmine della salita prendiamo a destra a q. 493 WP12. Procediamo facendo attenzione, proseguiamo a sinistra a q. 493 WP13 tornando nuovamente su asfalto e in discesa attraversiamo la località Celli con un bel agriturismo. La vista di Poppi ci accompagna durante la discesa della collina e si fa sempre più vicina percorrendo la strada perfettamente piana con la quale arriviamo sotto il paese. Saliamo sul rilievo con il viale dei Pini e con via della Massimina arriviamo a prendere la prima a destra in via Isonzo. Percorriamo via Trieste, per giungere in piazza A. Gramsci, dove comincia a destra via Morandini, con la quale arriviamo al convento delle Monache Camaldolesi al numero 46, dove con gentilezza e cordialità praticano ospitalità. Fine di questa bella, varia ma lunga ed interminabile tappa.  


Nessun commento:

Posta un commento