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Fregio Robbiano "Alloggiare i Pellegrini" - Ospedale del Ceppo di Pistoia

20 gennaio 2026

 

  CASALGUIDI – ANELLO DEL MONTALBANO

Torniamo a camminare sul Montalbano, quella lunga e bassa catena di monti a noi molto familiare. Un territorio unico, scrigno di borghi ricchi di storia, arte e tradizioni. Giro ad anello con ampi panorami sulla Valdinievole e sulla piana Pistoiese-Fiorentina. 

Data: 11 Gennaio 2026

Partenza: Da Casalguidi. 8 chilometri da Pistoia. Raggiungibile con la linea 14 dell’ Autolinee Toscane.

Note: Il percorso non presenta difficoltà. Si consiglia l’uso delle tracce GPS.

Fonti: Non si trovano fonti lungo il percorso.   

Sentieri: CAI 815, CAI 800, CAI 817, Romea Strata.

Itinerario: Prima escursione del nuovo anno, e, come ormai è abitudine, la sezione del CAI di Pistoia organizza un giro sulle zone collinari intorno alla città. Per rimettere in moto le gambe dopo le abbuffate delle feste appena concluse. Anche quest’anno, ideale prosecuzione dello scorso anno, continuiamo con la frequentazione del Montalbano, quella lunga e familiare catena di bassi monti che di poco superano i 600 metri. Che inizia dal passo di Serravalle Pistoiese e raggiunge il fiume Arno nei pressi di Montelupo Fiorentino. Il Montalbano divide la Valdinievole dalla piana Pistoiese, Pratese,  Fiorentina.

Siamo più di trenta persone al ritrovo in piazza a Casalguidi in una fredda ma bella giornata, come avremo modo di constatare in seguito. Si parte seguendo via S. Biagio, che inizia a salire affrontando subito le prime asperità del percorso. Si prosegue sempre in salita, con il verde sempre più presente, alternando tratti di asfalto a carrarecce e sentieri segnati, CAI 815, con il quale raggiungiamo la località di Mungherino a q 410. Proseguiamo a destra e raggiunto un grande prato con giochi per bambini seguiamo ancora a destra con il sentiero di crinale CAI 800. Tra ampi panorami verso antichi borghi, il Padule di Fucecchio, e i monti Pisani a sinistra, e la piana Pistoiese e gli Appennini innevati a destra. Alcuni cartelli ricordano che stiamo percorrendo un tratto della Romea Strata, che ho percorso in questa occasione, ma allora si chiamava Via Romea Nonantolana e via Francesca della Sambuca. Proseguiamo in saliscendi fino ad arrivare di nuovo sulla strada asfaltata in corrispondenza di una Marginetta, dove proseguiamo a destra attraversando un vigneto per poi arrivare in località Casa al Vento a q. 325. Proseguiamo a dritto sulla larga carrareccia e poco dopo, alla fine di una recinzione, seguiamo il sentiero a sinistra inoltrandoci di nuovo nel bosco. In corrispondenza di una capanna in muratura proseguiamo a destra aggirando il monte Cupoli. Usciti dal bosco ritroviamo una carrareccia che seguiamo a destra in salita, e vista l’ora ci fermiamo su un prato a goderci il pranzo e il sole. Lasciate alle nostre spalle alcune abitazioni arriviamo in località Le Rocchine sulla Sp 27, Cantagrillo Montevettolini. Che lasciamo subito per seguire a destra in mezzo ad un uliveto, per poi giungere in località I Papi a q. 265, dove il percorso si congiunge con quello fatto lo scorso anno. Con il CAI 817, denominato sentiero del Cassero, ci lasciamo alle spalle il sentiero percorso nel 2025, e in discesa, prima nel bosco e poi su asfalto arriviamo a percorrere a destra una carrareccia in pari, seguendo un fosso che scorre alla nostra sinistra. Superato un ponticello proseguiamo sull’argine del torrente Stella, alla cui fine arriviamo a percorrere via Castelnuovo, in prossimità di Cantagrillo. Poco dopo in sicurezza arriviamo al punto di partenza, alla fine dell’escursione. A parte il freddo del mattino e il fango trovato su alcuni tratti del percorso, l’escursione è stata molto bella, fatta in ottima compagnia. Ultreya.   

CAMINAR ES ATESORAR

I NEVER WALK ALONE

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