CASALGUIDI – ANELLO DEL MONTALBANO
Torniamo a camminare sul Montalbano, quella lunga e bassa catena di monti a noi molto familiare. Un territorio unico, scrigno di borghi ricchi di storia, arte e tradizioni. Giro ad anello con ampi panorami sulla Valdinievole e sulla piana Pistoiese-Fiorentina.
Data: 11 Gennaio 2026
Partenza: Da Casalguidi. 8
chilometri da Pistoia. Raggiungibile con la linea 14 dell’ Autolinee Toscane.
Note: Il percorso non
presenta difficoltà. Si consiglia l’uso delle tracce GPS.
Fonti: Non si trovano fonti lungo il percorso.
Sentieri: CAI 815, CAI 800, CAI 817, Romea Strata.
Itinerario: Prima escursione del nuovo anno, e, come
ormai è abitudine, la sezione del CAI di Pistoia organizza un giro sulle zone
collinari intorno alla città. Per rimettere in moto le gambe dopo le abbuffate
delle feste appena concluse. Anche quest’anno, ideale prosecuzione dello scorso
anno, continuiamo con la frequentazione del Montalbano, quella lunga e
familiare catena di bassi monti che di poco superano i 600 metri. Che inizia
dal passo di Serravalle Pistoiese e raggiunge il fiume Arno nei pressi di
Montelupo Fiorentino. Il Montalbano divide la Valdinievole dalla piana Pistoiese, Pratese, Fiorentina.
Siamo più di trenta persone al ritrovo in piazza a Casalguidi in una fredda
ma bella giornata, come avremo modo di constatare in seguito. Si parte seguendo
via S. Biagio, che inizia a salire affrontando subito le prime asperità
del percorso. Si prosegue sempre in salita, con il verde sempre più presente,
alternando tratti di asfalto a carrarecce e sentieri segnati, CAI 815, con il
quale raggiungiamo la località di Mungherino a q 410. Proseguiamo a destra e
raggiunto un grande prato con giochi per bambini seguiamo ancora a destra con
il sentiero di crinale CAI 800. Tra ampi panorami verso antichi borghi, il
Padule di Fucecchio, e i monti Pisani a sinistra, e la piana Pistoiese e gli
Appennini innevati a destra. Alcuni cartelli ricordano che stiamo percorrendo
un tratto della Romea Strata, che ho percorso in questa occasione, ma allora si
chiamava Via Romea Nonantolana e via Francesca della Sambuca. Proseguiamo in
saliscendi fino ad arrivare di nuovo sulla strada asfaltata in corrispondenza
di una Marginetta, dove proseguiamo a destra attraversando un vigneto per poi
arrivare in località Casa al Vento a q. 325. Proseguiamo a dritto sulla larga
carrareccia e poco dopo, alla fine di una recinzione, seguiamo il sentiero a
sinistra inoltrandoci di nuovo nel bosco. In corrispondenza di una capanna in
muratura proseguiamo a destra aggirando il monte Cupoli. Usciti dal bosco
ritroviamo una carrareccia che seguiamo a destra in salita, e vista l’ora ci
fermiamo su un prato a goderci il pranzo e il sole. Lasciate alle nostre spalle
alcune abitazioni arriviamo in località Le Rocchine sulla Sp 27, Cantagrillo
Montevettolini. Che lasciamo subito per seguire a destra in mezzo ad un
uliveto, per poi giungere in località I Papi a q. 265, dove il percorso si
congiunge con quello fatto lo scorso anno. Con il CAI 817, denominato sentiero
del Cassero, ci lasciamo alle spalle il sentiero percorso nel 2025, e in
discesa, prima nel bosco e poi su asfalto arriviamo a percorrere a destra una
carrareccia in pari, seguendo un fosso che scorre alla nostra sinistra.
Superato un ponticello proseguiamo sull’argine del torrente Stella, alla cui
fine arriviamo a percorrere via Castelnuovo, in prossimità di Cantagrillo. Poco
dopo in sicurezza arriviamo al punto di partenza, alla fine dell’escursione. A
parte il freddo del mattino e il fango trovato su alcuni tratti del percorso,
l’escursione è stata molto bella, fatta in ottima compagnia. Ultreya.
CAMINAR ES
ATESORAR
I NEVER WALK ALONE


