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Fregio Robbiano "Alloggiare i Pellegrini" - Ospedale del Ceppo di Pistoia

6 marzo 2026


GIRO DEL DIAVOLO – MONTE SPICCHIO

Ciaspolata Giro del Diavolo - Monte Spicchio; un’avventura tra leggende, neve e sapori autentici. Una facile e appagante escursione in un luogo pieno di significato e di bellezza. Ci troviamo nel Parco del Frignano, sull’Appennino Tosco-Emiliano in località S. Pellegrino in Alpe, noto per la leggenda tra l’eremita Pellegrino e il Diavolo.

Data: 8 Febbraio 2026

Partenza: Dal paese di S. Pellegrino in Alpe. Che si raggiunge percorrendo la Sr 66, quindi la Ss dell’Abetone e del Brennero con la quale si oltrepassa il paese dell’Abetone. A Pievepelago si percorre la Sp del Passo delle Radici, infine, raggiunto il passo proseguendo a sinistra, con la Sp di S. Pellegrino in Alpe raggiungiamo il punto di partenza.

Note: Il percorso non presenta difficoltà. E’ buona cosa portarsi una bevanda calda.

Fonti: Lungo il percorso si trova una sola fonte, al rifugio Burigone. (Il rifugio l’abbiamo trovato chiuso, e anche le fontane erano chiuse)

Sentieri: CAI 50, CAI 00, Segni azzurri e gialli. 

Itinerario: Siamo sul crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il quale divide il Frignano dalla Garfagnana. S. Pellegrino in Alpe presenta una particolarità, ad oggi è diviso in due longitudinalmente. Un lato è situato nel comune di Frassinoro, in provincia di Modena, l’altro nel comune di Castiglione Garfagnana, in provincia di Lucca. Persino la Teca, che contiene i resti di S. Pellegrino e S. Bianco è una proprietà condivisa, la testa è in Emilia, mentre i piedi sono in Toscana.  

Lasciamo le auto al parcheggio all’inizio del paese di S. Pellegrino in Alpe, il quale è posizionato a 1525 metri slm, ed è il paese abitato più alto dell’Appennino. Ci addentriamo tra due edifici: l’albergo ristorante e il negozio di prodotti tipici, il sentiero per il Giro del Diavolo parte da qui, la segnaletica è CAI 550. Primo tratto in facile pendenza nel bosco, alla fine del quale ci troviamo in un largo pianoro, (luogo misterioso detto “Sassi del Diavolo”) dove è possibile ammirare alla nostra destra la catena delle Alpi Apuane. Al Giro del Diavolo, q. 1625, si incontra una larga pista, quella che d’estate è una carrareccia. Poco dopo aver costeggiato una Cappellina seguiamo il sentiero Gea 00, con il quale andiamo su e giù per facili saliscendi e superati alcuni tratti di bosco arriviamo al passo del Piastrino a q. 1592. Continuiamo ancora sul CAI 00 arrivando poco dopo alla sella e quindi alla cima del monte Spicchio a q. 1657, mentre la nebbia ci avvolge. Peccato, questa cima è un balcone meraviglioso, da cui si gode di una spettacolare vista a 360 gradi. Mentre la nebbia si infittisce, torniamo di nuove alla sella, e poi a seguire in discesa il sentiero contrassegnato da un pallino azzurro. Compiendo un’ampia curva a destra giungiamo a percorrere la carrareccia con la quale arriviamo al bel rifugio del Burigone. Purtroppo chiuso. Al quale sono arrivato in questa occasione. Dopo un frugale pasto ripartiamo in leggera salita per percorrere i tre chilometri che mancano per tornare al punto di partenza, a S. Pellegrino in Alpe, purtroppo con le ciaspole attaccate allo zaino. La neve appena sufficiente nella parte alta, in questo tratto manca quasi del tutto. Peccato. Nonostante questo è un bell’ itinerario, da percorrere anche d’estate. Ultreya.

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